Tirocini formativi

Tirocini formativi
COSA SONO Consistono in un periodo di formazione e lavoro, svolto in affiancamento ad un magistrato affidatario, nel corso del quale si supporta il magistrato nei suoi compiti e si assiste allo svolgimento dell'attività giudiziaria, anche partecipando alle udienze ed all'attività istruttoria.
Esistono due tipi di tirocinio:
  • uno, ai sensi dell'art.41 L. 247/2012, dalla durata di 6 o 12 mesi (a scelta del richiedente), sostituisce un uguale periodo di pratica professionale presso uno studio legale; al termine del tirocinio, lo stagista potrà sostenere l'esame da avvocato dopo aver svolto l'eventuale rimanente periodo di pratica.
  • un altro, art.73 D.L. 69/2013, convertito in L.98/2013), dalla durata di 18 mesi, costituisce titolo per accedere al concorso in magistratura (senza necessità di frequentare la Scuola Superiore per le Professioni Legali e senza bisogno di aver prima superato l'esame da avvocato). Qualora il concorso sia superato, questo tirocinio dà anche diritto a punti aggiuntivi nella graduatoria del concorso. Inoltre il tirocinio è titolo di preferenza in graduatoria per numerosi altri concorsi pubblici ed è sostitutivo di 12 mesi di pratica legale
CHI PUO' FARLI I tirocini del primo tipo sono disciplinati dalla Convenzione firmata in data 20 ottobre 2017 fra la Procura della Repubblica di Torino ed il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torino. Sono aperti a tutti i laureati, che possono accedervi dopo aver svolto almeno 6 mesi di pratica professionale presso uno studio legale. La pratica può svolgersi anche contemporaneamente al tirocinio (ciò comporta che debba essere prestata in regime di part-time).
I tirocini del secondo tipo richiedono di non aver superato i 30 anni di età e di aver riportato una votazione di laurea non inferiore a 105/110 oppure una media non inferiore a 27/30 negli esami di privato, costituzionale, civile, procedura civile, penale, procedura penale, amministrativo, commerciale, lavoro.
IN COSA CONSISTONO E QUALI VANTAGGI OFFRONO Dopo un breve colloquio di orientamento e conoscenza con il magistrato coordinatore, gli stagisti ammessi al tirocinio sono affidati ad un pubblico ministero ed inseriti nell'organizzazione della Procura. Essi seguono sia l'attività inerente il gruppo specialistico cui appartiene il magistrato affidatario, sia l'attività ordinaria, di trattazione dei fascicoli “non specialistici”, nonché il turno arrestati, il turno urgenze ed il turno civile.
Lo stagista svolge le attività che gli vengono affidate dal magistrato affidatario o, eventualmente, da altri magistrati dell'Ufficio, sotto indicazione e responsabilità dell'affidatario: partecipa all'attività istruttoria, alle udienze, agli incontri con il personale di polizia giudiziaria, collabora nella stesura dei provvedimenti, presta assistenza al magistrato nell'organizzazione dell'attività e nello studio dei fascicoli e dei processi, con ricerche di giurisprudenza e dottrina.
L'impegno di presenza richiesto agli stagisti è di circa mezza giornata (tendenzialmente, durante la mattina, escluso il sabato); il concreto orario di lavoro è concordato con il magistrato affidatario.
La Procura organizza corsi di formazione teorico-pratica per gli stagisti e questi possono, inoltre, partecipare ai corsi che la Scuola Superiore della Magistratura organizza per i magistrati nel distretto del Piemonte e Valle d'Aosta.
COMPATIBILITA' DEL TIROCINIO CON ALTRE ATTIVITA' E' possibile svolgere, nello stesso periodo, il tirocinio e la pratica forense. Quest'ultima tuttavia, considerato l'impegno di presenza in ufficio, dovrà essere necessariamente in regime part-time. In ogni caso, per poter sostenere l'esame da avvocato, la legge richiede che siano svolti 6 mesi di pratica professionale effettiva (cioè presso lo studio di un avvocato). Questi 6 mesi potranno essere svolti contemporaneamente al tirocinio, sempre che la durata complessiva (tirocinio presso l'ufficio giudiziario + pratica presso uno studio) non sia inferiore a 18 mesi.
Il tirocinio è compatibile anche con la frequentazione della Scuola Superiore per le Professioni Legali (SSPL), con la quale la Procura di Torino ha stipulato apposita convenzione a beneficio degli stagisti di cui all'art. 73 D.L. 69/2013, convertito in L.98/2013 (18 mesi). La convenzione permette agli stagisti che ne facciano richiesta di fruire di alcuni servizi della SSPL di Torino, dietro pagamento di un costo pari a circa un terzo del costo di iscrizione annuale alla Scuola. I servizi sono: assegnazione e correzione (individuale e collettiva) di 20 temi; partecipazione a n. 50 ore di lezione, liberamente scelte dallo stagista in tutte le materie (civile, penale, amministrativo, procedure); accesso all'area riservata del sito della Scuola dove sono pubblicati tutti i materiali didattici.
DOVE PRESENTARE LA DOMANDA Per entrambi i tipi di tirocinio la domanda va presentata presso la Segreteria del Procuratore della Repubblica di Torino ovvero trasmessa via mail al seguente indirizzo di posta elettronica della Procura della Repubblica di Torino: procura.torino@giustizia.it
Le domande dovranno essere presentate con richiesta in carta semplice, utilizzando l'apposito modulo (disponibile sul sito).
Il servizio di segreteria per i tirocini, ai fini della presentazione della domanda e durante il periodo dello stage, verrà svolto dalla sig.ra Gemma Depetris - Segreteria del Procuratore - Scala D - Settimo Piano - Stanza 74003, telefono: 011 - 4328864
Mail: gemma.depetris@giustizia.it
Magistrato della Procura della Repubblica responsabile dei tirocini:
dott.ssa Chiara Maina, mail: chiara.maina@giustizia.it
L'AMMISSIONE E L'INIZIO DEL TIROCINIO La domanda per lo svolgimento di un tirocinio formativo può essere depositata in ogni momento.
La Procura fisserà il colloquio di orientamento con il magistrato responsabile degli stage. In caso di esito positivo del colloquio, verificata la presenza di magistrati dell'Ufficio disponibili ad essere affidatari dello stagista, la destinazione degli stagisti, in presenza di più domande, avverrà sulla base di una graduatoria formulata in base ai criteri previsti dall'art. 73 D.L. 69/13 (nell'ordine: media degli esami qualificanti, voto di laurea, età più giovane).
Il tirocinio inizierà formalmente (al fine della decorrenza del relativo periodo per l'iscrizione a esami e concorsi) il giorno successivo alla comunicazione allo stagista dell'ammissione.
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